Martedì, 04 Ottobre 2022

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Notizie ANSA

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Le note che curano l’anima e il corpo N.84 23/07/2011

“La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio” diceva Victor Hugo. Che la musica possa essere un toccasana per l’umore è un fatto che ognuno di noi può sperimentare di persona. Che la musica possa, invece, rappresentare uno strumento riabilitativo e terapeutico rientra nell’alchimia che solo la successione delle note musicali può generare. Si chiama musicoterapia l’approccio sistematico che utilizza la musica o il suono come strumenti di comunicazione non-verbale per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche. Il suono o più in generale la musica, infatti, sono in grado di aprire canali di comunicazione interni dell'individuo. Ne parliamo con la giovane pianista materana Sara Madio, presidente dell’associazione musicale “Il setticlavio” in attività da quasi un anno.

Come ha iniziato a occuparsi di musicoterapia?

Gli effetti molteplici della musicoterapia mi hanno da sempre affascinato, in particolare, sin da quando ho capito che la musica, linguaggio ed esperienza universale per eccellenza, è in grado di favorire il miglioramento della qualità della vita fisica, psicologica ed emotiva delle persone.

Che cos’è nello specifico la musicoterapia?

La musicoterapia è una forma di trattamento che prevede l’applicazione sistematica della musica da parte del musico-terapista per raggiungere il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute psicologica e fisica. Attraverso il potente filtro della comunicazione sonora e del rapporto “empatico” tra paziente e terapista si attivano dinamiche interne e di scambio relazionale analoghe a quelle che si sviluppano nella vita reale.

Quali sono i disturbi che si possono curare?

Spesso questo tipo d’intervento terapeutico è sottovalutato nelle sue reali potenzialità e assimilato soltanto al rilassamento attraverso l’ascolto della “bella musica su cd”. Si tratta, invece, di una vera e propria terapia riabilitativa legata a una precisa diagnosi medica riguardante diversi tipi di disabilità fisico – cognitive. In particolare possono essere trattati disturbi gravi quali l’autismo infantile, il ritardo mentale, varie disabilità motorie, i disturbi dell’apprendimento/attenzione, la sindrome di Down e il morbo di Alzheimer; la terapia può essere utile anche per potenziare la capacità di autocontrollo e autonomia.

Come si svolge una seduta tipica di musicoterapia?

Non esiste una modalità tipica perché il trattamento musicoterapico è contestualizzato all’ambito d’intervento del caso specifico. Le sedute possono essere individuali o di gruppo. La frequentazione dei nostri corsi di musicoterapia è preceduta sempre da un incontro preliminare con il genitore o con il tutore del paziente e dalla valutazione di un’eventuale diagnosi clinica da parte di medici specialistici.

Quali sono i benefici concreti per i fruitori in ambito riabilitativo e terapeutico?

In definitiva lo scopo della musicoterapia è di stabilire, ristabilire o conservare la salute psico – fisica della persona attraverso l’effetto vibrante del suono e della musica in tutte le sue forme, stimolando e rafforzando le parti sane del fruitore attraverso l’espressione, la creatività, la comunicazione e l’analisi delle relazioni. Si tratta, dunque, di un approccio globale che coinvolge l’individuo nella sua totalità, mettendo in gioco il corpo, la sensorialità, l’affettività e le facoltà intellettive.

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto  N.84 23/07/2011