Domenica, 02 Ottobre 2022

Giornalista iscritto all'Albo Nazionale dal 2012

Attualmente redattore del mensile Mistero

rivista dell'omonima trasmissione televisiva di Italia Uno

 

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Rassegna stampa

 

Notizie ANSA

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Il caro benzina colpisce anche Matera N.65 12/03/2011

 “Ambo terno tombola e cinquina, se vinco mi danno un litro di benzina” cantava Rino Gaetano nella sua famosa canzone “Spendi Spandi Effendi”. L’inarrestabile spinta al rialzo del prezzo dei carburanti di questi giorni effettivamente sta diventando davvero un terno al lotto per i “poveri” consumatori che quotidianamente si recano al distributore. Poveri lo saranno sempre di più se l’impennata dei prezzi non si attenuerà. La raffica di aumenti che si sta abbattendo inesorabilmente sui prezzi raccomandati dei carburanti è strettamente collegata all’andamento del prezzo del petrolio che continua a salire a causa dei timori del mercato per le tensioni in Libia e le prospettive di crescenti agitazioni nel resto del mondo arabo. L’indagine svolta in questi giorni presso i distributori di carburante nella città di Matera ha registrato una situazione con prezzi superiori alla media nazionale di circa 3-5 centesimi per la benzina, mentre più contenuti sembrano gli aumenti sul prezzo del gasolio. La sensazione, comunque, è che in città ci sia un livellamento generale dei prezzi dei distributori, ossia una sorta di tacito accordo considerato anche il numero relativamente esiguo dei gestori. Nettamente inferiore rispetto alla media, invece, risultano i prezzi applicati dai distributori cosiddetti “bianchi” ossia senza marchio. La situazione, comunque, non può essere monitorata con attenzione perché di giorno in giorno i prezzi sono ritoccati. Un nuovo consistente rialzo è, infatti, atteso anche per questa settimana: Eni (+0,5 centesimi su benzina, +1 centesimo su diesel), IP (+1 centesimo), Q8 (+1 su verde, +1,5 su diesel), Shell (+1,5 su verde, +2 su diesel) e TotalErg (+1 su verde e +2 su diesel). Tutti insieme appassionatamente. In alcuni casi sorge il sospetto che alla scalata quotidiana dei prezzi non segua di pari passo l’aggiornamento dei prezzi esposti. La media nazionale dei prezzi dei carburanti (in modalità servito) va dall'1,548 euro/litro di Tamoil all'1,557 di Eni e Q8 (no-logo a 1,472 euro/litro). Per il diesel si passa dall'1,440 euro/litro di Tamoil all'1,452 di Q8 (le no-logo a 1,387). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,789 euro/litro di Eni e lo 0,799 euro/litro di Q8 (0,772 euro/litro le no-logo). Nel Mezzogiorno la benzina raggiunge punte massime di 1,594 euro/litro e il diesel di 1,467 euro/litro, superando anche i picchi del 2008. C’è qualcosa che non torna: in passato quando il greggio era quotato esattamente come oggi, il prezzo della benzina era comunque inferiore di circa 30 centesimi. Complessivamente il prezzo della benzina è aumentato a febbraio dello 0,8% su base mensile, con una crescita annua dell'11,8%. Quando ormai la benzina sta per sfondare il muro di 1,60 euro al litro tali aumenti comporteranno un esborso medio aggiuntivo per ogni singola famiglia tra i 250 e i 300 euro. All’immediato adeguamento del prezzo dei carburanti rispetto all’aumento del prezzo del petrolio non segue quasi mai un livellamento verso il basso nel caso contrario. La limitata concorrenza voluta dai gestori delle stazioni di servizio spinge il mercato sempre più di fatto verso cartelli monopolistici. Il carburante dei carri armati libici lo stiamo pagando anche noi.  


 Pubblicato sul settimanale Il Resto N.65 12/03/2011