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Notizie ANSA

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La Basilicata coast to coast di Papaleo N.21 17/04/2010

Il 9 aprile scorso è uscito in 150 sale italiane il film Basilicata coast to coast che segna l’esordio alla regia del lucano Rocco Papaleo. L’attore, originario di Lauria, approda alla direzione della prima pellicola dopo una lunga carriera prima di attore teatrale con lo spettacolo "Sussurri rapidi" per la regia di Salvatore di Mattia del 1985 e successivamente nel 1988 come interprete nel telefilm “Classe di ferro”. L’esordio al cinema come attore è del 1989 nel film di Mario Monicelli “Il male oscuro”. Numerose le partecipazioni anche nei films di Leonardo Pieraccioni. Un Papaleo ormai maturo dal punto di vista professionale confeziona un prodotto cinematografico di tutto rispetto nel solco della tradizione della commedia all’italiana grazie anche alla preziosa partecipazione di Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Giovanna Mezzogiorno e Max Gazzè. Il film di Papaleo è un road movie a piedi a tratti esilarante che coniuga sapientemente l’ironia istrionica dell’attore lucano con i paesaggi straordinari della sua terra natia. E’ la storia di quattro amici che decidono di partecipare a Scanzonatissima, festival musical di Scanzano, e avendo a disposizione dieci giorni, hanno la geniale idea di percorrere a piedi il tragitto da Maratea a Scanzano attraversando la zona interna solo con l’ausilio di un carretto. Inizia così un viaggio nella e della Basilicata, una specie di documentario di promozione turistica della regione. Non a caso il film è stato finanziato con 350 mila euro dai fondi Fesr dalla regione Basilicata, 300 mila euro erogati dalla Total e un lauto contributo economico di sei degli otto Gal ossia Gruppi di Azione Locale. Dalla pellicola viene fuori una Basilicata intima fatta d’immagini. La Basilicata che è anche Lucania. La Basilicata delle pale eoliche che portano il progresso del vento e forse al vento. Della frittata che “sponza” con il pane che nessun prodotto industriale potrà mai surrogare. Dei cocomeri messi al fresco nella fontana. Della musica jazz che è un po’ il ritmo della natura dei lucani. La Lucania di Carlo Levi e di Craco che hanno rifiutato la modernità. Degli scorci di paesaggi che sono spesso anche degli squarci. Una regione che dovrebbe ritrovare la voce come accade nel film a Max Gazzè. La Basilicata si conferma set cinematografico naturale pur non avendo ancora una film commision. Il film, in sostanza, è un grido di rivendicazione geografica che si espande da costa a costa. Una volta per tutte e per tutti Matera sarà in Basilicata e non in Puglia, Maratea sarà in Basilicata e non in Campania e Scanzano sarà in Basilicata e non in Calabria.

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto N.21 17/04/2010