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Notizie ANSA

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Giovani Eccellenze Lucane o giovani eccedenze lucane? N.112 25/02/2012

Non andate via. Era stato questo l’invito rivolto all’esercito di professionisti altamente specializzati che erano stati selezionati nell’ambito del progetto Gel (Giovani Eccellenze Lucane). Si trattava di un progetto della Regione Basilicata con l’obiettivo di valorizzare le giovani menti brillanti del territorio lucano. Non sempre, però, tutto va per il meglio: da Giovani Eccellenze Lucane a giovani eccedenze lucane il passo è breve. Così i ricercatori del programma regionale, all’epoca (5 anni fa) sbandierato come la soluzione alla fuga dei cervelli all’estero, hanno rischiato di finire ingloriosamente la propria parabola lavorativa d’eccellenza. I centri di ricerca nei quali si erano formati e con i quali avevano collaborato (tra cui l’Enea, il Cnr, la Metapontum Agrobios e l’Agenzia Spaziale) avevano evidenziato da tempo la loro impossibilità finanziaria per la prosecuzione del rapporto. Risultato: i valenti ricercatori, tutti giovani in gamba e ben preparati, se ne sarebbero andati via comunque, dopo aver forse sprecato qualche anno in Basilicata. In questi giorni, fortunatamente, si è aperta un’opportunità. Nell’ultima seduta della giunta regionale, infatti, è stata approvata la delibera di finanziamento di sette progetti di cooperazione territoriale tra enti pubblici di ricerca della Regione Basilicata e altri partner scientifici dei paesi dell’Unione Europea. Tutto questo è stato possibile grazie all’impiego dei fondi Fesr. Alcuni centri di ricerca e innovazione lucani, tra i quali Enea, Imaa –Cnr, Impi Cnr, Igv e Cnr, attueranno progetti di innovazione tecnologica in partenariato con centri di ricerca europei in Francia, Ungheria, Germania, Belgio, Grecia e Spagna. L’impegno sarà concentrato su temi quali le applicazioni industriali dei nano materiali, la ricerca genetica vegetale e le tecniche di geo-archeologia. Una vicenda, dunque, che forse potrà avere un lieto fine, dopo alcuni anni costellati dall’incertezza. Nel febbraio del 2007 la Regione Basilicata aveva presentato ufficialmente il progetto delle Gel nella sede Enea di Rotondella. Figlio del “Patto con i Giovani”, questo progetto avrebbe dovuto dare occupazione a circa 80 “cervelli”. Ad ognuno un assegno di ricerca di quasi 32mila euro per 21 mesi, dislocati in vari enti d’eccellenza: 20 assegni per il centro Enea, 10 per l’Agenzia spaziale italiana, 14 per Metapontum Agrobios, 10 per il Cnr con gli Istituti di genetica vegetale, 10 per la metodologia per l’analisi ambientale, 7 per i beni archeologici e monumentali e 5 per l’Imip (Istituto di metodologie inorganiche e del plasma). Va ricordato che dei giovani selezionati per effetto di quel bando, ben 35 hanno trovato nel frattempo una collocazione stabile nell’ambito della ricerca o dell’impresa privata. “I progetti – spiega l’assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura, Vincenzo Viti - permetteranno perciò di valorizzare risorse tecniche e umane accumulate negli anni, ponendo in valore esperienze e capacità maturate. L’ampio ventaglio di relazioni internazionali che verrà consolidato con tanti paesi europei rafforzerà la capacità della regione Basilicata di proporsi come regione europea aperta alla innovazione ed allo sviluppo sostenibile. La durata dei progetti è di due anni e sono cofinanziati dal Po Fesr 2007 2013 e dalle stesse istituzioni lucane ed europee partecipanti, con un uso innovativo per l’Italia degli strumenti offerti dalla normativa europea in materia di cooperazione territoriale internazionale. Si consolida così il rapporto tra centri di ricerca e Regione, dando luogo a una relazione sempre più stretta che produrrà effetti positivi sui percorsi di innovazione della nostra regione”. Dopo quattro anni di sacrifici e dopo circa un anno di stand-by con le istituzioni completamente assenti e, soprattutto, mute di fronte alle insistenti richieste da parte dei beneficiari di questa misura, la vicenda sembra esser a un punto di svolta. Per ora le migliori intelligenti lucane sono state salvate per i capellli… proprio grazie al Gel. Ma in futuro?

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto N.112 25/02/2012