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Notizie ANSA

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Il genio lucano dell'informatica N.92 01/10/2011

La necessità aguzza l’ingegno. Questa vecchia massima ha messo le ali alla creatività di Francesco Cucari, diciottenne di Rotondella in provincia di Matera. Il giovane lucano in pochi mesi ha realizzato due utili applicazioni Android per smartphone. In gergo informatico le applicazioni sono programmi scaricabili sul proprio telefonino di ultima generazione in grado di svolgere determinate funzioni. Francesco, autodidatta dell’informatica, nei mesi scorsi ha già realizzato l’applicazione “Rotoapp”, ossia una guida turistica di Rotondella. Sulla scia del successo di questa applicazione ha realizzato un nuovo lavoro che ha battezzato “Dizionario dei rifiuti”; la nuova applicazione permette di individuare con esattezza dove buttare ogni singolo rifiuto consultando comodamente sul proprio cellulare un elenco di oltre 800 voci. Basta scrivere in un apposito campo il rifiuto che si vuole differenziare e il sistema restituisce sul display del proprio telefonino la sua destinazione. Tutto assolutamente gratuito.

Come nasce la sua passione per l’informatica?

E’ stato tutto molto naturale. Giocavo al computer sin da quando avevo sei anni. Crescendo ho scoperto il mondo di internet e della programmazione. All'età di soli otto anni ho realizzato il mio primo sito web http://www.rotundamaris.net.

Qualche mese fa ha realizzato un’applicazione per smartphone che è una guida turistica di Rotondella. Come funziona?

L’applicazione “RotoApp” è un’ottima fonte d’informazioni aggiornata che permettere a tutti di apprezzare e scoprire le bellezze del mio paese. Si possono conoscere quasi in tempo resale le attività d’intrattenimento e gli eventi organizzati. E’ possibile, inoltre, trovare con estrema facilità tutti i luoghi d'attrazione turistica, arricchiti con alcune fotografie. Inoltre, c'è la possibilità di visualizzare la mappa del paese e di essere guidati da un navigatore per raggiungere i luoghi desiderati. Insomma una guida interattiva a portata di mano sul proprio cellulare.

Com’è nata, invece, l’idea di creare un’applicazione per la raccolta differenziata?

Da una necessità. In queste settimane a Rotondella è stata avviata la raccolta differenziata porta a porta e ho notato che molti cittadini sono totalmente impreparati; spesso non si sa con precisione dove buttare un particolare tipo di rifiuto. Il “Dizionario dei Rifiuti”, perfettamente funzionante in tutta Italia, rappresenta un aiuto importante per tutte quelle persone che hanno difficoltà o dubbi su come effettuare in maniera corretta la raccolta differenziata.

Quali sono le prime impressioni delle persone che stanno utilizzando questa applicazione?

Ho ricevuto molti commenti positivi e d’incoraggiamento. E’ uno strumento innovativo e unico: non esistono altri simili in Italia.

Quali sono le difficoltà per realizzare un’applicazione?

Per ultimare l'applicazione “Dizionario dei Rifiuti”, per esempio, ho dedicato molto tempo al reperimento del materiale in fase preparatoria. Infatti, ho confrontato i diversi elenchi della raccolta differenziata delle maggiori società italiane che si occupano dello smaltimento dei rifiuti. Per quanto riguarda, invece, la programmazione un piccolo segno può far “sballare” tutto. Occorre, perciò, molta pazienza e alcuni mesi di lavoro.

Quanto è difficile far valere la propria creatività in Basilicata?

In questa regione, come del resto in tutta Italia, è difficile dare fiducia ai giovani. Sono sicuro, però, che ci sono tanti giovani come me con tanto entusiasmo e con tante idee. E’ necessario che le istituzioni riconoscano e promuovano in maniera adeguata queste potenzialità.

Il successo di queste applicazioni è il costo zero. Ha già avuto, comunque, qualche contatto con aziende interessate ai suoi lavori?

L'applicazione è stata scarica già più di mille volte. Un numero molto elevato di download, sebbene sia in rete da quasi un mese. Il trend, comunque, è in crescita. Ancora non ho avuto contatti con aziende; spero, invece, che si faccia avanti qualche ente locale interessato al “Dizionario dei Rifiuti”.

Quali sono i progetti per il futuro?

E' una domanda ricorrente in questo periodo, giacché sono all'ultimo anno del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Policoro. La mia passione per le nuove tecnologie mi farebbe propendere a continuare su questo campo anche all'università, ma sinceramente non ho ancora deciso.

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto  N.92 01/10/2011