Domenica, 02 Ottobre 2022

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Rassegna stampa

 

Notizie ANSA

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Una legge per gli scomparsi N.70 16/04/2011

Penelope era una figura della mitologia greca che, secondo quanto narrato nell’Odissea, disfaceva la tela che aveva fatto di giorno perché alla sua ultimazione sarebbe andata in sposa al pretendente indesiderato, mentre non aspettava altro che il ritorno di suo marito Ulisse. Penelope incarna l’attesa dei tanti famigliari delle persone scomparse. In questi giorni proprio grazie all’attivismo del gruppo “Penelope - Associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse” il consigliere regionale Ernesto Navazio (Io amo la Lucania) ha presentato una proposta di legge che mira a fornire assistenza legale e psicologica alle famiglie degli scomparsi, con particolare attenzione per i minori. “Dopo aver raccolto l’appello rivolto in diretta durante la trasmissione - Chi l’ha visto? - del 9 marzo scorso da parte della vice presidente Natalina Orlandi dell’Associazione Penelope – spiega il consigliere Navazio - abbiamo deciso di dare subito una prima risposta presentando questa proposta di legge che vuole partire proprio dall’esempio della regione Lazio dove sta per essere approvata, affinché rappresenti un elemento di continuità tale che tutte le regioni possano unirsi nella prevenzione e nella tutela del fenomeno”. L’obiettivo è di proporre un testo di legge unificato a livello nazionale e stabilire, quindi, un protocollo unico per le ricerche. Sulla stessa strada si sta muovendo sin dal 2002 anche l’Associazione Penelope nata a Potenza per volontà del fratello di Elisa Claps, scomparsa in circostanze inquietanti il 12 settembre 1993. Da tempo l’associazione chiede con insistenza, ma purtroppo senza riscontri concreti, l’istituzione di un comitato interforze e di una banca dati sulle persone scomparse e sui cadaveri non identificati. Il testo di legge proposto oltre a individuare gli strumenti adeguati per fornire un primo aiuto ai genitori che si trovino ad affrontare casi di scomparsa, mira, inoltre, alla realizzazione di una banca dati, all’apertura di un numero verde e all’istituzione di un fondo speciale per il sostegno alle associazioni che si occupano del fenomeno con l’ausilio di uno psicologo e di un avvocato soprattutto nei casi di scomparsa di minori. Il numero dei minori scomparsi in Italia, infatti, costituisce il 40%, su un totale di oltre 25mila. Secondo i dati della Direzione centrale Polizia Criminale del Ministero dell’Interno al 31 dicembre 2010 i minori scomparsi sono 877 di cui 112 bambini dai 0 ai 10 anni, 147 dagli 11 ai 14 anni e 618 dai 15 ai 17 anni. Un problema questo al quale la Basilicata è particolarmente sensibile: basti ricordare la vicenda della sedicenne Elisa Claps della quale non si è saputo niente per 17 anni o il mistero che dopo 36 anni avvolge ancora la scomparsa della dodicenne Ottavia De Luise. Il burocratese della legge questa volta è uno scrigno di speranza per queste vicende che sono soprattutto drammi psicologici. Un dramma che si può contrastare, secondo Don Marcello Cozzi, solo con la speranza: ”Perché accada che, come Penelope, qualcuno all'improvviso, quando meno se lo aspetterà, quando anche l'ultima goccia di speranza lo avrà abbandonato, si troverà a godere il ritorno di Ulisse o almeno di qualcuno che finalmente ci dica dov'è finita la sua storia e per mano di chi”.

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto  N.70 16/04/2011