Domenica, 02 Ottobre 2022

Giornalista iscritto all'Albo Nazionale dal 2012

Attualmente redattore del mensile Mistero

rivista dell'omonima trasmissione televisiva di Italia Uno

 

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Rassegna stampa

 

Notizie ANSA

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Ferrandina è il vero 2012 N. 07/09/2010

Le prime righe del bestseller del momento “2012 - La fine del mondo?”di Roberto Giacobbo, conduttore della trasmissione televisiva Voyager, recitano: ”Questo libro la mattina del 22 dicembre 2012 non servirà più. Non servirà se succederà qualcosa, non servirà se non succederà nulla”.L’inizio del nuovo anno, come sempre accade, è un crocevia. Si fa il bilancio dell’anno appena trascorso e si tenta di fare delle previsioni su quello che verrà. E’ nella natura dell’uomo fare delle previsioni per il futuro, spesso ammantate da un senso d’angoscia legato all’imprescindibile ineluttabilità del futuro stesso. Questa tendenza è tanto vera a livello globale, con il catastrofismo apocalittico del 2012, quanto a livello locale, a Ferrandina per esempio come in ogni singolo angolo della “provincia” italiana. E’ un caso che questo filone catastrofista o pseudo tale, con il codazzo di films e libri a tema, si sviluppi o inviluppi proprio in questo periodo di crisi economica, sociale, di valori e oserei dire morale? Si può mercificare e vendere il catastrofismo? Ferrandina è un villaggio locale troppo distante dal villaggio globale. Un paio di cose, però, la rende “terribilmente” globale; anche a Ferrandina mancano poco più di mille giorni al fatidico 21 dicembre 2012 e soprattutto soffre degli stessi problemi, forse, di ogni singolo angolo della provincia italiana globalizzata. Il catastrofismo, dicevamo, non si può mercificare, di certo, però, occorre oggettivarlo. E’ catastrofico parlare del tasso di disoccupazione a Ferrandina? E’ catastrofico parlare del costante spopolamento? E’ catastrofico parlare del tasso di alcolismo tra gli adolescenti? E’ catastrofico parlare del numero crescente di consumatori di stupefacenti soprattutto tra i più giovani? Si scopre così che il villaggio locale ha gli stessi problemi del villaggio globale. Dobbiamo aspettare il 2012 o forse il catastrofismo lo stiamo già vivendo? Quest’articolo la mattina del 22 dicembre 2012 non servirà più. Non servirà se succederà qualcosa, non servirà se non succederà nulla. Forse non servirà a nulla aspettare fino al 2012…

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto N. 07/09/2010