Domenica, 02 Ottobre 2022

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Notizie ANSA

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Rischio idrogeologico ecco il commissario N.111 18/02/2012

Il territorio lucano è fragilissimo. Quest’aspetto è spesso sottovalutato, ma le conseguenze potrebbero essere devastanti. Ecco perché dal 1° febbraio è attivo online il sito del commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Basilicata. Un passo in avanti importante per affrontare una problematica cruciale per l’intero territorio regionale. “Attraverso il sito - rende noto il commissario straordinario delegato Francesco Saverio Acito - provvederò a dare tutte le informazioni in merito all’attuazione dell’accordo di programma sottoscritto tra il Mattm (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) e la Regione Basilicata, finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico in diverse località. Potrò così informare in tempo reale le comunità interessate circa i provvedimenti adottati e lo stato dell’opera degli interventi programmati. Il sito sarà utilizzato anche come albo pretorio informatico per tutte le comunicazioni che necessitano di essere pubblicate su di esso. Attraverso il sito saranno fornite altresì indicazioni in merito ai bandi di gara, ai risultati delle gare, oltre che degli eventuali affidamenti. Intanto, per chi lo vorrà, sarà immediatamente possibile accedere - aggiunge Acito - all’elenco degli interventi programmati con l’indicazione dei Rup (Responsabile Unico del Procedimento) individuati all’interno delle strutture pubbliche resesi disponibili a collaborare con il commissario. Ringrazio, sin da ora, quanti vorranno collaborare a rendere più qualificata ed efficace la comunicazione con costruttivi suggerimenti che saranno sempre ben accolti”. Il punto di svolta per l’istituzione di quest’organismo è stato l’accordo di programma sottoscritto in data 14 dicembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Basilicata. L’intesa è finalizzata alla programmazione e al finanziamento d’interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. L’accordo prevede nello specifico un piano straordinario d’interventi volti alla riduzione del rischio idraulico, di frana e di difesa della costa, mediante la realizzazione di nuove opere e con importanti azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il commissario avrà il compito di provvedere al sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi individuati. Lo stesso, inoltre, avrà la possibilità di avvalersi degli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e degli enti da questo vigilati, delle società specializzate a totale capitale pubblico, delle strutture e degli uffici delle amministrazioni periferiche dello stato, dell’amministrazione regionale, delle provincie e dei comuni, degli enti locali anche territoriali, dei consorzi, delle università e delle aziende pubbliche di servizi. Insomma si potrebbero mettere in moto una serie di azioni coordinate e di ampio respiro necessarie per affrontare le specifiche problematiche territoriali. Le principali attività in capo all’istituendo commissario, svolte con l’ausilio di personale da egli incaricato e che dirige e supervisiona, vanno dall’esame della documentazione trasmessa dagli enti proponenti, fino all’aggiudicazione e all’avvio dei lavori. Sono in programma 85 interventi per circa 27 milioni di euro. Il progetto di maggiore importo e di particolare delicatezza riguarderà l’intervento di mitigazione del fenomeno di arretramento della costa metapontina. Sarà l’ufficio difesa del suolo di Matera a occuparsene, utilizzando gli studi esistenti e approfondendo le proposte contenute in un progetto preliminare predisposto dal dipartimento infrastrutture regionale in collaborazione con l’Università degli studi della Basilicata. Nel lungo periodo saranno, invece, circa 300 gli interventi da mettere in cantiere per complessivi 300 milioni di euro; un banco di prova importante per testare la capacità di spesa dell’ente regionale. Sarà, però, anche lo specchio fedele per valutare la qualità della gestione amministrativa della classe dirigente politica locale.

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto N.111 18/02/2012