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Notizie ANSA

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Sempre meno spiagge in Basilicata e Puglia N.104 24/12/2011

Stessa spiaggia, stesso mare. In Basilicata non è più così. Il problema dell’erosione costiera si sta manifestando in tutta la sua gravità. Le coste lucane, in particolare da Metaponto a Scanzano, stanno progressivamente, ma inesorabilmente scomparendo. La spiaggia, infatti, è stata sommersa completamente nel giro di pochi anni. Il problema non riguarda, comunque, solo la regione Basilicata; infatti, sono numerose le coste della penisola a esserne interessate dal fenomeno. L’erosione, in particolare nell’ultimo decennio, sta interessando la costa jonica e costituisce un problema complesso, soprattutto perché si sta palesando in un’area caratterizzata da elevatissima dinamicità. Sono molte le cause e le responsabilità che hanno concorso ad aggravare la situazione. A cominciare dalla costruzione dei porti lungo il litorale. Nel corso degli ultimi anni, infatti, la natura circostante le spiagge è stata devastata per far posto a strutture ricettive troppo invasive e poco rispettose dell’ambiente. Le cause, comunque, sono varie: costruzione di dighe di ritenuta e sbarramenti per fini agricoli, industriali e domestici, cementificazione degli alvei ed estrazione indiscriminata degli inerti. Queste manomissioni antropiche hanno fortemente ridotto le portate liquide e solide dei fiumi lucani al mare; questo, di fatto, ha limitato il materiale sedimentario disponibile per il ripascimento. A complicare le cose sono state le violente mareggiate dei mesi di febbraio e marzo 2010. Se si continua a sottovalutare il fenomeno le prossime mareggiate invernali potrebbero creare danni ancora più seri anche sui litorali della vicina Puglia. Il problema è noto da tempo: numerosi studi hanno evidenziato una tendenza all’arretramento della costa ionica sin dagli anni ‘70. “Nel tratto più settentrionale della costa tra il fiume Bradano e Metaponto Lido è ipotizzabile che nei prossimi anni si registrerà la più preoccupante crisi regressiva della spiaggia. Non è credibile sperare in una naturale inversione di tendenza con significativi recuperi volumetrici della spiaggia emersa e dei fondali come avveniva nel primo cinquantennio del secolo scorso”. È questa una delle principali conclusioni cui è giunta l'analisi meteomarina contenuta nella relazione generale sugli interventi di mitigazione del fenomeno di erosione dell'arco costiero del Metapontino commissionata dalla Regione Basilicata. Che fare, dunque, in vista delle prossime mareggiate invernali che potrebbe acuire il problema? Prima di tutto attuare consistenti interventi di mitigazione del fenomeno di erosione dell'arco costiero del Metapontino, accantonando l'idea di realizzare opere radenti; l'efficacia maggiore si potrebbe ottenere, invece, con differenti tipologie di barriere emerse. In particolare, grazie all'applicazione della modellistica monodimensionale e bidimensionale, si potrebbe ipotizzare l’installazione di barriere, costituite da massi naturali o artificiali, che potrebbero garantire un buon compromesso tra le esigenze di mitigazione paesaggistica e quelle dell’efficienza dissipativa. La configurazione ottimale individuata dai tecnici dell'Università di Basilicata prevede una lunghezza della barriera di 200 metri, corrispondente circa quattro volte la lunghezza d'onda con varchi di ridotto accesso per gli utenti. “L’erosione c’è da 50 anni, ma si è aggravata negli ultimi cinque e riguarda tutte le spiagge dell’arco jonico. Si è aggravata dopo la costruzione dei porti di Marinagri e degli Argonauti. Tanto che il fenomeno è più grave a Metaponto e a Scanzano Jonico, i due arenili sottoflutto”. E’ quanto afferma Pino Passarelli che, insieme ad altri cittadini, ha costituito il “Comitato per la difesa di Metaponto”. “Abbiamo verificato - continua il portavoce - che qui negli ultimi tre anni sono saltati circa 50 metri di spiaggia”. Nel corso di un convegno organizzato dalla Provincia di Matera, dalla Pro Loco Metaponto e dall’associazione di volontariato “Stella Cometa”, tenutosi nel mese di luglio, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Rosa Gentile, annunciò per la primavera del 2012 i  lavori per le opere di mitigazione del fenomeno di erosione costiera della spiaggia di Metaponto. Otto milioni la cifra stanziata per questi lavori; questi si aggiungono ad altri due già spesi tra il 2009 e il 2011. Non sarà, forse, troppo tardi?

 

Pubblicato sul settimanale Il Resto N.104 24/12/2011