Venerdì, 05 Giugno 2020

Giornalista iscritto all'Albo Nazionale dal 2012

Attualmente redattore del mensile Mistero

rivista dell'omonima trasmissione televisiva di Italia Uno

 

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Notizie ANSA

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Da Albenga a Matera in moto "Coast quel che coast"

“Quando arrivi dalle parti di Napoli fai molta attenzione: ti potrebbero derubare”. Con questa raccomandazione un po’ scherzosa il cinque maggio scorso Roberto Lafornara è partito da Albenga, comune in provincia di Savona. Direzione sud: Matera. La cosa curiosa, però, è il mezzo di trasporto: una Vespa 125 color azzurrino del 1991. Oltre mille chilometri per riscoprire le proprie radici. Roberto, infatti, è originario di Salandra, in provincia di Matera, ma non è mai stato da queste parti. La sua conoscenza è mitizzata nei racconti di famiglia, in particolare nelle storie raccontate da sua madre e da sua nonna, originarie proprio del piccolo comune materano. Tutto nasce quasi per gioco: la passione per la”vecchia” vespa diventa lo spunto per realizzare un sogno riposto nel cassetto degli affetti famigliari più cari. Così dopo mesi di preparazione, finalmente, incurante anche della pioggia, il piccolo cavallo metallico inizia il viaggio verso Matera per suggellare il gemellaggio tra le due città.

Le sensazioni in viaggio

Racconta l’intrepido centauro: ”Mi viene in mente una celebre frase di Totò. «Se fossi, se avessi, se potessi erano tre fessi che giravano il mondo». A breve tornerò a casa e io continuerò a essere un fesso sognatore perché ne sento il bisogno. Tutto quello che ho capito è che non conta vivere in un sogno. Quello che conta è credere nel sogno, perché se credi si realizza”. Il carburante del piccolo mezzo diventa, così, la voglia di farcela e la soddisfazione di realizzare un proprio desiderio. E’ un viaggio atipico: un itinerario attraverso l’Italia dei paesi. Roberto Lafornara non è nuovo a questo tipo d’impresa; negli anni scorsi con la sua Vespa è stato anche in Corsica. E’ il suo modo per vivere in pieno una normalità offlimits. L’estroso artista albenganese, in arte Lafoz, ha condiviso on line le tappe del suo viaggio nel gruppo facebook denominato “Sosteniamo i colori di Lafoz”. Ogni suo post finisce con il classico saluto “brum brum”. In un post, in particolare, scrive: “Dopo tanti chilometri riesci a percepire che i copertoni si stanno consumando. Il calore della scocca ti scalda l'anima e continui a pensare che finalmente si sta avverando un sogno, ma che quel sogno lo stai anche perdendo, pensi alle persone che hai incontrato e quelle che devi ancora incontrare, pensi a quello che ti potrebbe accadere e pensi che per essere felice ci vuole poco”.

Tutta l’Italia è un paese… “unito”

Il viaggio, dopo vari problemi meccanici, si è concluso a Matera dove Lafornara è stato accolto dall’assessore alla cultura Cornelio Bergantino che ha suggellato il gemellaggio tra le due comunità. Il drappo dei caruggi (caratteristici portici e vicoli stretti) di Albenga, città della fionda, finalmente sventola anche su Matera. Il centauro ligure - lucano è stato poi ospitato a Salandra e a Ferrandina dove ha ricevuto dalla Pro Loco una targa ricordo e alcune stampe fotografiche artistiche. Il viaggio in Vespa ha idealmente unito l’intera penisola, scanzonando coloro che ancora fomentano una discriminazione tra nord e sud. Proprio passando nella zona del casertano, nei confronti della quale gli amici del nord l’avevano messo in guardia, è successo l’episodio emblematico dell’intero viaggio: “Ci tengo a ringraziare gli amici di Caserta che mi hanno accolto e sostenuto con tanto affetto. Ho avuto problemi con la Vespa, era in panne. Ho raccontato la mia storia e mi hanno offerto da mangiare, da bere, mi hanno trovato un'ottima sistemazione per la notte, offerto la pizza, regalato le paste, le mozzarelle di bufala e uno scalda collo per la moto”. Questa è l’Italia dei paesi, del Belpaese.

 

 Pubblicato sul settimanale L'Altravoce N. 3 26/05/2012